Lumifold stampante 3d portatile: intervistiamo il suo ideatore

Abbiamo il piacere di ospitare su Stampa 3D Italia Davide Marin l’ideatore di LumiFold, una stampante 3D portatile con alcune caratteristiche uniche.
Davide ha recentemente presentato la sua stampante su Indiegogo dove ha rapidamente attirato l’attenzione degli utenti e della stampa internazionale.
Abbiamo fatto due chiacchere con Davide che ci ha dato qualche dettaglio in più sulla sua innovativa stampante 3D e sui suoi progetti futuri.

Ecco quello che ci ha detto:

Spiegaci chi sei in 340 caratteri

Ho sperimentato nel tempo diverse forme d’arte, dal disegno alla pittura, dalla scultura dall’incisione su legno con pirografo approdando alla fotografia. Ho realizzato alcuni lavori in collaborazione con artisti locali e vinto diversi concorsi. Ma il design e la creazione di qualcosa di nuovo rimane la mia passione principale!

Qual’è il tuo background?

Dopo gli studi superiori presso l’Istituto Tecnico di Ingegneria Informatica di Feltre, che mi ha aperto la strada con le prime nozioni fondamentali di ingegneria, meccanica ed elettronica, ho proseguito la carriera scolastica iscrivendomi alla facoltà di Ingegneria Informatica dell’Università di Padova presso la sua sede staccata sempre a Feltre, studi che per motivi lavorativi ho interrotto. Per ora…

Quando hai iniziato ad appassionarti alla stampa 3D?

Mi ha sempre affascinato l’idea di poter materializzare un’idea che si ha in mente, avere nella testa un progetto, una forma, una parte di qualcosa di più grande, e vederla poi diventare un oggetto tangibile è un’emozione grande.

Da dove nasce l’idea LumiFold?

Mi sono interessato recentemente alle stampanti 3d stereolitografiche, trovo che l’uso di resina fotoindurente permetta di realizzare stampanti abbastanza semplici come hardware, ma con una qualità di stampa molto alta e una grande facilità d’uso.

Com’è stato lo sviluppo del primo prototipo?

L’inizio è stato interessante, ho ordinato un campione di resina fotoindurente, senza avere ancora uno schema ben preciso in mente. Mi sono documentato a lungo sul web sui progetti di chi prima di me aveva provato questo tipo di approccio alla stampa 3d, cercando di capire i punti di forze di ognuno.

Ho costruito il prototipo con dei componenti che avevo, caso o destino, già in casa, perchè parti di un progetto che poi ho abbandonato. Il prototipo è andato molto bene, anche se grezzo, per cui sono passato al 3D studio a progettare qualcosa di migliore, e li ho realizzato di volere qualcosa di piccolo, magari portatile e pieghevole, da portarsi a spasso.. e nasceva la LumiFold.

Perchè gli utenti dovrebbero essere interessati a LumiFold?

Ha il vantaggio che costa (relativamente) poco, rispetto a stampanti del suo tipo, e va molto bene anche per chi la prende come prima stampante perchè è compatta e molto semplice da usare. E permette, rispetto a stampanti più grosse, di fare anche pezzi piccoli o esperimenti usando poca resina, il che evita sprechi! Oltre alla campagna su Indiegogo in cui abbiamo già avuto dei riscontri, siamo aperti anche a distributori e compagnie interessate al progetto.

lumifold 3d printer

Come vedi il panorama della stampa 3D in Italia?

Le stampanti 3d stanno diventando sempre migliori e più accessibili, ma perchè si diffondano, deve essere facile anche tradurre le proprie idee in un file 3d pronto per la stampa. Allo stato attuale non è alla portata di tutti, non tutti hanno buone conoscenze di Cad e modellazione 3d, e mouse e tastiera sono poco efficienti in questo senso per chi non è esperto.

La LumiFold ha un progetto parallelo che è la HoloDock, in pratica usando lo stesso proiettore che forma l’immagine, si proietta su una piccola struttura piramidale quello che si chiama illusione di Pepper o Pepper’s ghost, in pratica abbiamo un piccolo display volumetrico che mostra un simil-ologramma dell’oggetto che si sta stampando, layer dopo layer. E stiamo già pensando di integrare le due cose, magari dando anche la possibilità di usare il display volumetric per modellare… Ma ho già detto troppo! E lo sviluppo di questo progetto, naturalmente, richiederebbe l’interessamento di una compagnia o un distributore interessati a sostenere lo sviluppo.

Se non lo avete già fatto visitate la pagina di Davide su Indiegogo e supportate il progetto se volete.

Ringraziamo ancora Davide per la disponibilità e vi invitiamo a porgergli qualche domanda commentando l’articolo.

2 thoughts on “Lumifold stampante 3d portatile: intervistiamo il suo ideatore

  1. buongiorno,
    più che commentare l’articolo, esauriente e sintetico, una domanda: dove posso acquistare la stampante e la resina necessaria e quanto costa? La resina è di facile reperibilità.
    Grazie per la cortese a ttenzione
    m.b.

Rispondi a Marco di Stampa 3D Annulla risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>