Chirurgia Ricostruttiva e Stampa 3D al Morriston Hospital

Con uno specchio e una stampante 3D un team di medici britannici cercano di salvare il volto di un uomo e così di trasformare per sempre il campo della chirurgia ricostruttiva.

La rivoluzionaria procedura, che si svolgerà presso il Morriston Hospital in Galles, avrà lo scopo di migliorare l’aspetto del volto di un motociclista, il quale è stato gravemente danneggiato in un incidente stradale. “Il paziente aveva subito traumi e lesioni multiple in tutto il corpo, comprese alcune lesioni facciali molto gravi”, ha detto Peter Evans, dottore specializzato nella chirurgia ricostruttiva coinvolto nel progetto. “Ha subito un intervento chirurgico di emergenza subito dopo l’incidente e ora siamo nella fase in cui saremo in grado di eseguire una corretta ricostruzione del suo volto.”

3d printing walles

Per salvare il volto del motociclista, l’ospedale ha unito le forze con il Centre for Applied Reconstructive Technologies in Surgery( Cartis ) – azienda leader nello sviluppo di protesi e di metodi di ricostruzione innovative. Usando un’immagine speculare del lato sano del viso, i chirurghi hanno progettato una serie di impianti personalizzati finalizzati a ripristinare la simmetria del volto. Questi sono attualmente realizzate in titanio medico da uno specialista in stampa 3D belga.

Nel frattempo i chirurghi sono al lavoro su una procedura virtuale senza precedenti. “In effetti, abbiamo effettuato l’intervento chirurgico in realtà virtuale in modo tale da poter rifarlo nella vita reale. Non si possono commettere errori su un viso”, ha dichiarato Adrian Sugar, consulente chirurgo maxillo-facciale che guiderà questo innovativo procedimento chirurgico. ”Abbiamo una buona possibilità di correggere la deformità del 70–80% e l’aspetto del paziente migliorerà molto”.

A parte le ossa e le strutture facciali, la stampa 3D permetterà ai dispositivi la massima precisione. "Abbiamo programmato e provato tutto nel minimi particolari, ora non resta che eseguire il vero e proprio intervento chirurgico, speriamo avvenga al più presto”, ha detto Evans al The Daily Mail. “La simmetria del viso del paziente sarà ripristinata in modo tale da poter tornare alla normalità.”

Il progetto di ricostruzione in corso è l’ ultima di una serie crescente di applicazioni chirurgiche innovative della tecnologia di stampa 3D. All’inizio di quest’anno una società di stampa del Tennessee ha fatto notizia quando ha progettato un arto nuovo di zecca per Buttercup, un’anatra disabile nata con il piede sinistro rivolto all’indietro. Un altro esempio è il cosiddetto “mini – fegato” umano stampato dalla start-up Organovo a San Diego.

Le ricostruzioni facciali dei chirurghi Evans e Sugar sono attualmente ospitati presso il Museo della Scienza di Londra come parte della mostra “3D: Stampa del futuro”

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