Stampa 3D e arte digitale al servizio dei non vedenti

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La stampa 3D e l’arte si uniscono per rendere accessibile la scoperta delle opere d’arte anche ai non vedenti.

In Italia uno dei primi musei ad aver tentato di rendere l’arte accessibile creando percorsi per i non vedenti è stato il Museo Egizio di Torino nel 1982. Il “Museo Egizio da toccare”, questa era il nome del progetto, consisteva in una visita tattile in cui i visitatori scoprivano le opere toccandole con le loro mani e reperivano informazioni di carattere storico-artistico grazie ai pannelli informativi presenti in braille per i non vedenti o in caratteri più grandi per gli ipovedenti.monnalisa stampa 3D

Questo progetto presentava però dei lati negativi in quanto il toccare ripetutamente le opere d’arte minacciava il loro stato di  conservazione e, anche se i reperti venivano riprodotti dagli abili artigiani, era impossibile replicarli con esattezza matematica.

La stampa 3D sembra risolvere queste problematiche riuscendo a riprodurre alla perfezione le opere d’arte, anche quelle di grandi dimensioni. É sufficiente scannerizzare l’opera, ridurla in scala in caso di grandi monumenti, e tradurla in un file 3D. Una volta fatto questo, si procede poi alla stampa tridimensionale mediante l’uso di una stampante 3D capace di riprodurre con estrema precisione l’opera d’arte.

Tra le varie opere sarà ora possibile riprodurre in 3D anche i dipinti che, con i loro rilievi, permetteranno ai non vedenti di scoprire l’opera attraverso degli stimoli tattili. L’obiettivo a cui si sta puntando è quello di  introdurre queste riproduzioni nei musei per far vivere ai visitatori con disabilità visive una coinvolgente esperienza multisensoriale, resa possibile magari anche attraverso l’utilizzo di stimoli sonori.

Ci sta lavorando il designer finlandese Marc Dillon che, con il suo progetto Unseen Art del,  mira a riprodurre in 3 dimensioni e con bassi costi le più famose opere d’arte. “Un modo per dare la possibilità ai non vedenti di avvicinarsi all’arte toccando con mano” ha spiegato con queste parole il suo progetto Marc Dillon, che attualmente sta raccogliendo fondi per creare un archivio online dove gli artisti potranno inserire le loro opere in formato 3D rendendole stampabili a chiunque disponga di una stampante 3D. Per maggiori informazioni sul progetto Unseen Art

La stampa 3D ha reso possibile l’arte 2.0, un’arte capace di coniugare l’innovazione tecnologica con l’espressione artistica innescando una vera e propria rivoluzione per i non vedenti e gli ipovedenti.

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