Hand-made: tutori pediatrici grazie alla stampa 3D

In occasione del Convegno FESSH 2015 (Federazione Europea delle Società di Chirurgia della Mano), a Milano si è tenuto Hand-Made, evento che ha riunito professionisti impegnati nella cura di patologie nelle mani dei bambini.

L’evento ha visto la partecipazione dei Terapisti della Mano dell’UO di Chirurgia della Mano dell’Ospedale San Giuseppe di Milano diretti dal Professor G. Pajard.
Intermediatica e Orama Factory sono le due aziende partner che hanno partecipato al progetto offrendo tutto il loro know how in ambito tecnologico.

Il progetto è sicuramente ambizioso, ma le tecnologie di prototipazione in ambito medico sembrano offrire un possibile miglioramento non solo nella vita dei pazienti ma anche in quella delle persone che li curano.

Il workshop Thumb rehabilitation after surgical reconstruction or pollicization in congenital hand malformations, presentato da Patrizia Rossi ed Elena Marta Mancon, è stato a tutti gli effetti un corso formativo per la costruzione di tutori pediatrici per il pollice. Il workshop ha visto la partecipazione di circa 30 terapisti che hanno avuto modo di mettere in pratica tutti gli aspetti teorici visti duranti il workshop.
Non potendo portare 30 bambini in aula, sono stati realizzati dei modelli partendo dalle scansioni delle mani dei piccoli pazienti. In questo modo ogni partecipante ha potuto provare le nuove tecniche apprese e confrontarsi con gli altri partecipanti.

Il percorso riabilitativo per i piccoli pazienti che subiscono un intervento chirurgico alla mano è un percorso che in molti casi richiede l’uso di un tutore.
IN questo settore la stampa 3D sembra offrire molti vantaggi: velocità nella realizzazione, precisione di realizzazione, semplificazione del processo, risparmio economico.

Il professionista che si occupa della creazione dei tutori oggi può utilizzare uno scanner 3D per realizzare un modello preciso della mano del suo paziente. In questo modo non c’è più bisogno di realizzare stampi in gesso che spesso vengono percepiti dal bambino come troppo invasivi.

Hand-made è stata dunque un’occasione per molti professioni di vedere da vicino i vantaggi della scansione 3D e della prototipazione rapida. Ci troviamo di fronte ad una tecnologia in grado di rivoluzionare l’ambito medico.
Iniziative come questa, rese possibili dalla passione di alcuni operatori, aiutano molte persone ad avvicinarsi a tecnologie ormai mature che possono entrare da subito in molte delle attività quotidiane.

Un ringraziamento particolare a Arch. Luca Bigliardi, Arch. Luca Gobbo, Prof. Giorgio Pajardi, Ft. Patrizia Rossi, Ft. Elena Marta Mancon che insieme a tutto lo staff hanno creato questo interessante evento.

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