La promessa della stampa 3D

E’ una visione presa direttamente dall’universo di Star Trek: creare senza difficoltà un oggetto tridimensionale direttamente sulla propria scrivania. Oggi questo è possibile grazie al mercato delle stampanti 3D che permettono a tutti di accedere a questa tecnologia con meno di 1000 $ di investimento.

Il poter stampare oggetti tridimensionali nella propria casa cambierà veramente il mondo?

Scambiando qualche parola con i produttori e con i primi utenti che possiedono una stampante 3D sentirete da loro parole quali “rivoluzione”, “cambiamento radicale”, “potenzialità”.

In un articolo dell’Economist dell’aprile 2012, Paul Markillie ha dichiarato che la stampa 3D e le tecnologie associate rappresentano la terza rivoluzione industriale.

Secondo l’autore dopo lo spostamento verso il digitale stiamo assistendo ad un nuovo cambiamento che permette la creazione di prodotti più personalizzati attraverso un nuovo sistema produttivo che potrà riportare lavoro nei paesi più industrializzata scapito di quelli emergenti.

I computer, le stampanti tradizionali e Internet hanno permesso a tutti di diventare publisher di contenuti. Oggi le stampanti 3D, gli scanner 3D e i software di progettazione permettono a tutti di diventare produttori di oggetti.

Molti produttori di queste tecnologia stanno lottando nel mercato per emergere ed affermarsi. 3D System ha acquisito Z Corp,. Altre due aziende – Objet e Stratasys – stanno programmando una fusione. Makerbot, uno dei produttori più conosciuti, è stata nominata una delle più importanti start up di New York e una delle aziende premiate da Fast Company per l’innovazione presentata.

Le stampanti 3D, macchine che stampano oggetti solidi partendo da modelli 3D utilizzando plastiche o metalli fusi, sono state pensate già nel 1985 che ironicamente è l’anno in cui HP ha presentato la sua tecnologia di stampa a laser.

Le stampanti a laser si sono diffuse come i personal computer e per le stampanti 3D potrebbe succedere allo stesso modo.

Fino a poco tempo fa le stampanti 3D costavano troppo,erano difficili da usare ed erano tenute nei laboratori di ricerca e sviluppo delle aziende. Oggi invece grazie al movimento open source ed allo sforzo di alcuni individui queste macchine sono accessibili alla maggior parte dei consumatori. Una crescente numero di persone stanno adottando questa tecnologia espandendola a livelli fino a poco tempo fa impensabili.

Riportando le parole di Chris Anderson: “il potere sta tornando nelle mani di chi controlla le produzioni, i consumatori”. Il mix tra digitale e materiale, caratteristica fondamentale della stampa 3D, sta portando all’industrializzazione del movimento dei maker, persone che amano costruirsi e personalizzarsi i propri oggetti.

Guardando i numeri del mercato, quello che sta succedendo è, per alcuni versi, quello che successe nel 1983 con la Apple che, grazie al suo Apple II, è riuscita a portare un personal computer alle masse. Lo stesso oggi sta succedendo con le stampanti 3D grazie a MakerBot e RepRap, due pionieri del settore.

“Una nuova classe di utenti sta creando una nuova classe di usi”, queste le parole di Cris Anderson.

Dale Dougherty, fondatore di MAKE, afferma: “Viviamo in un mondo in 3 dimensioni ma possiamo creare oggetti in 2D, ora le cose sono cambiate”.

Chris anderson

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