Produzione sottrattiva vs stampa 3D: quando il meno è di più

C’é molta eccitazione attorno alla stampa 3D, e per i DIYer più incalliti molta di questa é focalizzata attorno alla possibilità di replicare autonomamente parti di cui hanno bisogno. Ma la stampa 3D é la tecnologia della quale ha veramente bisogno?

La produzione attraverso stampanti 3D viene definita additiva – la maggior parte di esse usa plastiche sciolte per creare i modelli. Questo aspetto contrasta con gli strumenti di produzione tradizionali che partono da un blocco di materiale e rimuovono il materiale fino ad ottenere l’oggetto desiderato. La produzione “per rimozione” é molto piú comune rispetto a quella additiva soprattutto quando si ha a che fare con metalli e legno. Torni, frese, seghe, trapani sono tutti strumenti per rimuovere materiale.

Una fresatrice a controllo numerico é quindi l’equivalente di una stampante 3D, solo che al posto di aggiungere passo dopo passo nuovo materiale lo rimuove.
Per gli hobbisti, la fresatura presenta un maggior numero di svantaggi rispetto alla stampa sotto molti punti di vista:

  • Fresare porta a materiali di scarto e, senza un sistema di controllo della polvere, questi di disperdono nell’ambiente
  • Fresare é piú pericoloso – é possibile che un ugello di un plastica si surriscaldi e prenda fuoco
    senza contare che si ha a che fare con una lama che gira la quale puó creare schegge pericolose
  • Una fresatrice richiede piú spazio e mezzi maggiori per essere posizionata correttamente
  • Il software per utilizzare una fresatrice a controllo numerico é piú complesso. Dopo aver creato il modello 3D con CAD o altri software di modellazione é necessario creare un toolpath con CAM. Questo significa che bisogna specificare la posizione e le dimensioni dei materiali che si andranno a lavorare, le dimensioni della fresa che si utilizza e la velocitá necessaria.

Dal punto di vista degli utenti quindi l’utilizzo di una fresatrice é molto piú complesso rispetto alla stampa 3D. D’altra parte la tecnologia delle fresatrici é molto piú matura e quindi i prodotti attualmente sul mercato sono guá molto efficienti.

Che cosa volete fare?

Se siete interessati a creare oggetti di grandi dimensioni, prendere in considerazione una fresa. Considerate che la lavorazione del legno é piú e onori a rispetto alla plastica e che la qualitá dei risultati ottenibili è maggiore.

Dall’altra parte, creare complessi oggetti 3D è più semplice con una stampante 3D. La creazione dei modelli 3D può essere effettuata con software gratuiti come Sketchup o Inventor Fusione e poi esportare in un file STL. Il software Skeinforge convertirà il file STL in G-code, poi il software Printrun manderà il G-code direttamente alla stampante.

Un ultimo consiglio: se siete ancora dubbiosi se utilizzare una fresatrice oppure acquistare una stampante 3D, iniziate con una fresatrice. Una stampante 3D non può sopportare il carico di lavoro di una fresatrice a controllo numerico, ma una fresatrice può essere trasformata in una stampante 3D cambiando l’ugello in dotazione.

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