Le 3 plastiche più utilizzate nelle stampanti 3D

Ci sono molte tipologie di plasiche da utilizzare con le stampanti 3D, ognuna con vantaggi e svantaggi. Personalmente ho scelto il PLA data la sua bassa tossicità e una certa sostenibilità del materiale.

Bisogna prestare attenzione al fatto che non tutte le stampanti 3D sono compatibili con tutte le plastiche presenti sul mercato. Alcuni materiali possono rovinare la stampante, dal momento che la temperatura di utilizzo può variare dai 106°C ai 305°C a seconda dal materiale. Una stampante creata per utilizzare PLA/ABS ad una temperatura di 250°C può non essere in grado di funzionare a 300°C.

Tenendo a mente queste considerazioni ci sono 3 materiali che vengono utilizzati per la maggiore nelle stampanti 3D:

  • ABS (Acrylonitrile Butadiene Styrene): è la plastica più economica per stampare e viene utilizzata ad una temperatura che varia dai 215°C ai 250°C. L’ABS crea leggeri fumi che potrebbero creare problemi alle persone particolarmente sensibili oppure ad alcuni animali domestici. L’ABS può essere particolamente versatile. Può essere sabbiato e, mixandolo con l’acetone, si può ottenre un risultato finale simile al vetro.

  • PLA (Polylactic Acid o Polylactide): è una plastica biodegradabile ottenuta dal mais o dalle patate. I filamenti di PLA sono utilizzati ad una temperature di 160°C – 220°C e non necessita un piano risaldato (una tela da pittore può essere sufficiente). Quando viene riscaldato, il PLA odaora quasi di mais tostato. Il PLA tende ad essere può rigido rispetto all’ABS. Mentre il PLA non richiede un piatto riscaldato, può storcersi durante il suo utilizzo, aspetto che può essere facilmente ridotto grazie all’utilizzo di un piatto riscaldato.

  • PVA (Polyvinyl Alcohol): è una plasica speciale usata in molte stampanti 3D. Il PVA è usata ad una temperatura di circa 190°C, è solubile in acqua, e può essere utilizzata per stampare materiali di supporto in complesse stampe 3D. IL PVA assorbe l’acqua come una spugna, aspetto che lo rende particolamente difficile da usare in ambienti umidi.

Esistono altre tipologie di plastiche da utilizzare nelle stampanti 3D che vedremo in uno dei prossimi articoli.

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