Gli scienziati usano la stampa 3D per monitorare i pesci

In Australia gli animali sono considerati come una delle risorse più importanti del paese e per questo vengono preservati e curati con metodi innovativi e sempre più efficaci.

Il monitoraggio dei pesci, dei loro spostamenti, dell’impatto delle politiche commerciali è uno dei punti sui quali il governo australiano sta investendo tempo e risorse.

I ricercatori del CSIRO, ente di ricerca che opera in Tazmania, grazie all’uso delle stampanti 3D creano e testano nuove soluzioni nell’ambito del monitoraggio ai pesci. Secondo gli scienziati, che usano il titanio nella stampa dei loro sensori, la stampa 3D permette di sviluppare prodotti più rapidamente e testare diversi design a parità di prezzo.

Sensore monitoraggio pesci

L’equipe del ricercatore John Barnes utilizza una Arcam 3D una stampante 3D ad uso professionale che è stata modificata per rispondere meglio alle esigente del team di scienziati. La scelta dell’uso del titanio è dovuta al fatto che questo materiale è resistente all’acqua ed è compatibile con i tessuti dei pesci.

Via: Phus.org

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